Volkswagen Golf 7
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La settima evoluzione della Golf è decisamente più dinamica e precisa Con consumi di 3,2 l/100 km ed emissioni di CO2 di 85 g/km la Golf BlueMotion è un punto di riferimento “Sei generazioni di Golf, dal 1974 al 2012. Un successo che dura da 38 anni, una bestseller mondiale venduta in 29,13 milioni di esemplari, un fattore economico di straordinaria importanza, una garanzia di sicurezza a livello occupazionale e, per decenni, un punto di riferimento nel campo del progresso tecnico”, afferma Martin Winterkorn, Presidente della Volkswagen AG. Il capo del Gruppo prosegue: “Con la settima generazione della Golf vogliamo continuare questa storia di successi. Il potenziale di questa Volkswagen è dimostrato dalla riduzione del peso ottenuta. Nonostante la nuova Golf sia più sicura, più comoda e più spaziosa del modello precedente è ora fino a 100 kg più leggera e fino al 23% più parca, nel caso del nuovo motore benzina da 140 CV con sistema di gestione attiva dei cilindri e consumi pari a 4,8 l/100 km”. Accessibile – La Golf è migliore in tutto 3,8 l/100 km. Con la nuova Golf, consumi a questo livello sono la norma, non l’eccezione. I modelli di accesso consumano 4,9 l/100 km (motore benzina 1.2 TSI 86 CV) e 3,8 l/100 km (motore Diesel 1.6 TDI 105 CV), inoltre le emissioni di CO2 del TSI sono pari a 115 g/km mentre quelle del TDI, con 99 g/km, restano sotto la soglia dei 100 g/km. È ancora una volta la Golf BlueMotion a ottenere i valori migliori: grazie all’impiego di soluzioni specifiche, con solo 85 g/km di emissioni di CO2 e un consumo nel ciclo combinato di 3,2 litri di gasolio per 100 km, è un punto di riferimento non solo all’interno della gamma. Ancora Winterkorn: “Alla Volkswagen siamo sempre stati consapevoli della responsabilità che comporta costruire un’automobile ecocompatibile in grande serie. Quindi per noi era importante produrre la Golf in modo che fosse la più attenta ai consumi di sempre, restando allo stesso tempo accessibile. E ci siamo riusciti. La settima Golf è estremamente parca nei consumi, dotata di serie dei sistemi start/stop e di recupero dell’energia e, per quanto riguarda la Germania, offerta a un prezzo base di 16.975 Euro, vale a dire in linea con la versione di accesso del modello precedente”. Europa – Ogni anno fino a 119.000 tonnellate di CO2 in meno In media il 13,9% di CO2 in meno. Ulrich Hackenberg, Responsabile Sviluppo della marca Volkswagen, fornisce ulteriori informazioni relative alla ecocompatibilità: “Secondo le nostre stime, solo in Europa ogni anno si emetteranno 119.000 tonnellate di CO2 in meno grazie alla flotta di nuove Golf, la cui intera gamma di motori in media produce emissioni di CO2 ridotte del 13,9%”. All’avanguardia – La prima Volkswagen con frenata anti collisione multipla Sicurezza e comfort di un altro livello. Nel tentativo di eliminare ogni grammo possibile è necessario accertarsi che i passi avanti in questo campo non vadano a discapito di altri aspetti. Anche in questo caso la Volkswagen dimostra che la Golf è più che mai sinonimo di democratizzazione del progresso e perfezione nei dettagli: più grande (più spazio libero per le gambe nel vano posteriore e 30 litri in più di capacità del bagagliaio), nuovi pionieristici sistemi di sicurezza come la frenata anti collisione multipla (di serie) e un sistema proattivo di protezione degli occupanti (PreCrash), nonché il controllo automatico della distanza ACC con Front Assist e funzione di frenata di emergenza City, nuovo sterzo progressivo e nuovo asse posteriore, una scelta tra diversi programmi di guida, touchscreen di serie su tutti i modelli e un universo completamente nuovo di sistemi di infotainment ed entertainment con un display, nelle versioni top di gamma, che reagisce ai movimenti della mano tramite un sensore di prossimità. Non plus ultra – La rielaborazione di uno dei design più conosciuti Caratteristica di prodotto inconfondibile. La Golf, giunta alla settima generazione, oltre a una storia di successi in campo tecnico ed economico, ha scritto anche pagine importanti del design industriale. Infatti la linea esterna della Golf oggi è tra i design di prodotto più conosciuti al mondo. Walter de Silva, Responsabile Design della Volkswagen AG, afferma: “La continuità è una delle chiavi per il successo: tra le automobili distribuite a livello mondiale si contano sulle dita di una mano quelle il cui design è rimasto per decenni fedele a se stesso come è avvenuto per quello della Golf, sempre preciso, ricercato, rielaborato e ciononostante un classico senza tempo”. Aggiunge Klaus Bischoff, Responsabile Design Marca Volkswagen: “Tra le inconfondibili caratteristiche di prodotto della Golf rientrano i tipici montanti posteriori, la lunga linea del tetto e le tipiche linee dei cristalli nonché i caratteristici elementi trasversali di frontale e posteriore. Anche questi dettagli rendono la nuova Golf unica, di grande pregio e longeva più della maggior parte delle altre compatte. Si potrebbe anche dire che il design della Golf ha trovato il suo equilibrio”. Proporzioni Premium.“Il linguaggio delle forme”, afferma Bischoff, “è logico, solido, orientato al prodotto, essenziale e preciso, quindi rispecchia in pieno il DNA del design del Marchio. Di conseguenza l’architettura alla base della nuova Golf è inconfondibile: semplice, potente, chiara, affidabile e sicura. Partendo dagli elementi essenziali di questa limpida architettura di base, i dettagli si limitano a creare sfumature delicate, come nel caso delle superfici in rilievo distribuite con parsimonia. Un altro aspetto estremamente importante è che la Golf di settima generazione, con queste proporzioni radicalmente modificate, non passa di certo inosservata”. Marc Lichte, Responsabile del Design degli Esterni, spiega: “Le proporzioni sono cambiate così tanto perché abbiamo sfruttato a nostro vantaggio il pianale modulare trasversale. Le ruote anteriori sono avanzate di 43 millimetri, di conseguenza lo sbalzo anteriore risulta più corto e contemporaneamente il cofano motore appare più lungo”. Klaus Bischoff conferma: “L’abitacolo, visivamente proiettato all’indietro, conferisce alla vettura il cosiddetto “aspetto cab-backward”, un’espressione che utilizziamo per descrivere le proporzioni delle vetture delle classi superiori, nelle quali il cofano motore è lungo e il vano passeggeri è spostato decisamente verso il posteriore. Si può quindi affermare che la nuova Golf è caratterizzata da proporzioni che sono altrimenti presenti solo nei segmenti superiori”. Fiancate dalle linee imponenti. Marc Lichte continua: “Con il design abbiamo voluto sottolineare le modifiche apportate alle proporzioni. La linea caratteristica, ora estremamente affilata e molto più visibile, è stata integrata sotto le maniglie delle porte. Tale linea, fatta eccezione per l’interruzione in corrispondenza dei passaruota, è continua tutt’intorno alla vettura e, dal punto di vista dello stile, si ritrova nei listelli cromati della calandra del radiatore e dei fari e, passando al posteriore, nei listelli trasversali bianchi dei gruppi ottici; questa linea che corre ribassata lungo tutto il perimetro sposta il baricentro ottico ancora più in basso, ancorando saldamente la vettura alla strada. Altrettanto importante è la nuova linea che scorre immediatamente sotto i cristalli laterali; essa parte da davanti in corrispondenza del faro, scorre sotto lo specchietto retrovisore esterno posizionato direttamente sulla linea per arrivare fino alla fine dei finestrini laterali posteriori, sottolineando le perfette proporzioni della nuova Golf”. Il montante posteriore tra i più famosi al mondo. Prosegue Klaus Bischoff: “Le fiancate sono caratterizzate in particolare da altri due elementi tipicamente Golf: i montanti posteriori e la linea del tetto. Osservando la fiancata si nota chiaramente la forma precisa del montante posteriore che, richiamando la corda tesa di un arco, dà l’impressione che la Golf si proietti in avanti anche se è ferma, oltre a rappresentare allo stesso tempo un omaggio alla prima e alla quarta Golf, due icone di design della serie. Inoltre il profilo della linea del tetto è stato completamente ridisegnato. Anche in questo caso, sopra i cristalli laterali, la Golf sfoggia un’altra linea che si allunga dallo spoiler sul tetto fino ai montanti anteriori. Le luci, insieme agli specchietti retrovisori e ai caratteristici montanti posteriori, conferiscono alla vettura un aspetto estremamente vigoroso, sportivo e imponente”. Frontale decisamente Volkswagen e decisamente Golf. Il nuovo DNA del design Volkswagen mostra un “volto” dai tratti simpatici i cui elementi, ben proporzionati nella loro disposizione orizzontale, esaltano la larghezza, come nella prima Golf. Soprattutto nel caso della nuova Golf, il risultato è un frontale che, con i fari leggermente orientati verso l’alto, si dichiara apertamente Volkswagen a chiunque guardi nello specchietto retrovisore. Rispetto al modello precedente la nuova Golf sfoggia inoltre superfici completamente rimodulate. Mentre sulla sesta Golf il cofano motore era rialzato in corrispondenza dei parafanghi, ora avviene il contrario. Posteriore dall’aspetto marcato e cura dei dettagli. Anche il posteriore è completamente nuovo, ma sempre familiare. Qui gli aspetti tipici sono la geometria essenziale dei gruppi ottici, il lunotto che va a toccare i montanti posteriori e l’ampia superficie uniforme che circonda il logo del Marchio. Per quanto tipicamente Volkswagen, tutta questa perfezione nei dettagli non sarebbe sufficiente se non presentasse anche vantaggi tangibili. Nel caso della nuova Golf il vantaggio è rappresentato dal fatto che è stato possibile abbassare il piano di carico a 665 mm senza compromettere l’estetica. Questa misura è la migliore nell’intero segmento, oltre a essere un altro esempio di perfezione nei dettagli; un aspetto marginale, che si rivela subito determinante quando si va a fare la spesa per la prima volta con la nuova Golf.