La Fiat 500 vince il "Premio dei Premi"
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In occasione della giornata nazionale dell’innovazione, che si è svolta a Roma nel palazzo del Quirinale alla presenza del Capo dello Stato, è stato consegnato alla Fiat 500 il “Premio dei premi”. Si tratta di un riconoscimento assegnato dal Mi-nistero per la pubblica amministrazione e l’innovazione il cui obiettivo è sostenere la capacità imprenditoriale, del mon-do universitario, della pubblica amministrazione e del terziario, e incentivare a proseguire nell’attività creativa affinché si sviluppi una cultura del cambiamento. Con il termine innovazione si intende la trasformazione di un’idea in un prodot-to vendibile o in un processo operativo (sia nuovi sia migliorati) nel commercio, nell’industria o anche in un nuovo ap-proccio di un servizio sociale.
Il riconoscimento ha inoltre lo scopo di mettere in evidenza l’importanza che il Governo italiano attribuisce ad aziende, enti pubblici e privati o singoli ideatori, sostenendo il loro ruolo nello sviluppo sociale, economico e scientifico del Pae-se, facilitando un’osmosi tra mondo imprenditoriale e finanziario e cultura d’impresa. A ritirare il “Premio dei premi” sono stati Lorenzo Ramaciotti (responsabile Style di Fiat Group Automobiles e Maserati) e Roberto Giolito, a capo del Centro Stile Fiat e designer della 500.
La naturalezza con cui al Centro Stile Fiat è stato affrontato il disegno della 500 ha consentito di assimilare al meglio un grande know-how tecnico con la capacità di esprimere la forza del marchio. La nuova 500 è soprattutto un’auto utilizza-bile da tutti e oggi il concetto di usabilità è tra i più moderni del design. Il risultato è una vettura capace di emozionare di nuovo e offrire tutte le caratteristiche tecniche più moderne. Ed è proprio per il cliente di oggi che le linee della prece-dente 500 sono state reinterpretate, tenendo conto soprattutto di tre aspetti fondamentali. Innanzitutto lo stile, riconosci-bile e sempre attuale grazie a un design che ne afferma l’identità; il suo essere “facile”, pensata per un approccio intuiti-vo e istintivo, senza segreti ma con grandi capacità; e infine il valore aggiunto del suo essere “personale”, cioè concepita a misura del cliente, ricca di soluzioni che ne accrescono il carattere. Non si è lavorato per realizzare una vettura che sembrasse la 500, ma un’auto che fosse “nuovamente” la 500, proseguendo la stirpe di grandi utilitarie torinesi nata con la Topolino degli anni Trenta.
A dimostrare il successo di questo approccio sono i 300 mila clienti che l’hanno acquistata in tutto il mondo in meno di due anni di vita, valore decisamente superiore alle previsioni iniziali. Inoltre, la Fiat 500 piace veramente a ogni genere di cliente ed è  scelta soprattutto nell’allestimento più ricco “Lounge” con il motore benzina 1.2 da 69 cv, mentre il colo-re preferito è il Bianco bianco.
La 500 ha anche altri primati: è la prima vettura del segmento A con il livello di sicurezza più alto (le 5 stelle della nor-mativa EuroNCAP) e con il minor tasso d’inquinamento della sua categoria, con motori che fin dal debutto rispettavano la direttiva Euro 5. Le sue dotazioni tecniche, non comuni per una vettura di queste dimensioni – come i 7 air-bag che garantiscono una protezione totale degli occupanti, i motori benzina e diesel di ultima generazione, la scocca ad alta effi-cienza di rigidità e resistenza già premiata negli ambienti tecnici specifici – fanno della 500 un eccellente esempio di ciò che viene oggi definito “downsizing”, cioè il trasporre nel piccolo tutto ciò che prima era un’esclusiva dei segmenti e delle categorie superiori, a beneficio delle basse emissioni e del rispetto dell’ambiente e dello spazio collettivo.
La sfida della 500 in tutte le sue versioni (compresa la 500C che sarà lanciata tra qualche settimana) non è realizzare un esercizio di rappresentazione futuristica e ipertecnologica, ma offrire una soluzione di mobilità concreta e reale come nuova city-car Fiat, con profonde radici nel passato della marca.

Torino, 9 giugno 2009