Kia Rio
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Torna - nuovo, da cima a fondo, ma soprattutto nello spirito e nella vocazione di mercato - uno dei modelli più apprezzati fra le berline compatte Innovazione e tecnologia incorniciate da uno stile straordinario e personalissimo Carrozzerie a cinque e - a breve - anche a tre porte Tre motorizzazioni - due delle quali Diesel - da 75 a 90, Cv, per primeggiare in termini di consumi ed emissioni nel confronto con i leader della concorrenza mondiale Un nome magico per quattro generazioni Con l’anteprima al Salone di Ginevra dello scorso marzo è iniziato il percorso di avvicinamento alla nuova Kia Rio, il modello che ripropone nel segmento B i valori e l’immagine che questa compatta ha saputo meritatamente conquistato in molti mercati in oltre vent’anni di carriera. La quarta generazione raccoglie il testimone e rilancia la nuova strategia del marchio Kia, mirata al successo anche nei mercati maturi, puntando sul design e sui contenuti tecnici d’avanguardia. Lo dimostrano un’estetica assolutamente innovativa e la disponibilità di motorizzazioni a benzina e diesel dai consumi estremamente contenuti e con emissioni di CO2 che partono da 85 g/km. Il passo della nuova Rio è aumentato di 70 mm rispetto alla generazione precedente, mentre l’altezza massima è contenuta in soli 1.445 mm. Due dati che identificano e sottolineano una personalità e un look particolarmente dinamici per la categoria. L’impostazione generale testimonia un’autentica rivoluzione, permeando un modello classico dell’energia che sprigionano le vetture Kia più recenti, che stanno spingendo il marchio verso sempre maggiori traguardi di vendite e di apprezzamento da parte del pubblico. Si apre così un nuovo capitolo (il quarto) nella storia delle compatte Kia. Una storia appassionante, iniziata nel 2000 e via via sviluppatasi con modelli sempre più globali. La terza generazione, infatti, lanciata nel 2005, ha raggiunto il traguardo delle 860.000 vetture vendute, conquistando nel 2010 il podio come terzo modello Kia più esportato: 219.000 esemplari! All’origine del progetto Rio ci sono le previsioni di crescita globale delle vetture del segmento B sulla spinta dei nuovi mercati emergenti e per la generalizzata tendenza al downsizing nella scelta delle nuove vetture. Le prospettive parlano infatti di una crescita della domanda globale di queste vetture da circa 9,2 milioni nel 2012 fino ai previsti circa 14 milioni nel 2014. A questa tendenza Kia risponde con una gamma di modelli compatti che comprende, oltre alla nuova Rio, le già conosciute ed apprezzate Soul e Venga, per un’offerta il più possibile completa ed articolata. Estetica e contenuti La nuova gamma Rio viene prodotta esclusivamente in Corea, nello stabilimento Kia di Sohari e l’avvio della commercializzazione è previsto per l’ultimo trimestre del 2011 con la cinque porte. La tre porte arriverà nel 2012. Il design prende origine dal nuovo corso di marca e ne conserva intatto il DNA, ma sviluppa una personalità propria, particolarmente evidenziata nel frontale che propone un’ulteriore interpretazione del family feeling delle ultime Kia: la griglia è ancora più integrata con i gruppi ottici, mentre l’ovale del marchio viene collocato al di sopra della mascherina. Le fiancate sono caratterizzate dall’andamento a cuneo della linea di cintura e dal particolare rapporto fra lamiere e vetratura, per conferire all’auto un aspetto dinamico, solido e sportiveggiante. In linea con il carattere delle Kia più recenti. Le “spalle” larghe e l’inclinazione del lunotto rendono la coda slanciata come quella di un coupé. La Rio è adesso lunga 4,045 metri e larga 172 centimetri: cioè, più lunga (+55 mm), e più larga (+ 25 mm) della versione precedente, ma l’altezza è diminuita di 15 mm, fino a 145,5 centimetri. In conseguenza delle accresciute dimensioni della nuova piattaforma (+70 mm di passo, +25 mm di larghezza) l’abitacolo ha guadagnato in spaziosità: i montanti anteriori risultano avanzati di ben 156 mm, mentre lo spazio per le gambe cresce di 45 mm e l’altezza interna di 8 mm sulla testa dei passeggeri. Il vano bagagli è cresciuto in larghezza di una decina di centimetri, mentre la capacità di carico, tanto sulle cinque porte che sulle tre, raggiunge i 288 litri nella configurazione a cinque posti. Ma basta poco per arrivare a quota 900 litri abbattendo completamente gli schienali dei sedili posteriori. La suddivisione 40-60% di questi ultimi garantisce la massima flessibilità e la possibilità di aumentare lo spazio di carico pur mantenendo l’abitabilità per 4 persone. Nell’abitacolo sono distribuiti vani portaoggetti in grado di accogliere bottiglie da 1,5 litri - nelle tasche delle portiere anteriori - e da mezzo litro in quelle posteriori. Inoltre il vano portaoggetti anteriore è climatizzato ed ha una capacità totale di 15 litri. Oltre alla praticità la nuova Rio mostra una particolare cura per l’estetica e la finitura degli interni. Lo schema della plancia sviluppa ulteriormente la soluzione "a tre cilindri" del cruscotto, inserito fra linee orizzontali, che esaltano il senso di spaziosità dell’abitacolo. Una scelta stilistica innovativa, in grado di introdurre soluzioni raffinate come gli interruttori "a levetta" annegati nella console centrale. L’equipaggiamento è ai vertici della categoria ed include, a seconda delle versioni, raffinatezze come le luci diurne a LED, i cerchi in lega, i vetri posteriori oscurati e molto altro ancora. Nuovi motori super efficienti La gamma europea della nuova Rio offre una scelta razionalmente articolata di motori: uno a benzina ed un paio di diesel, tre o quattro cilindri, tutti Euro 5 ad elevatissima efficienza, a tutto vantaggio dei consumi e delle emissioni di CO2. Al momento del lancio alla base della gamma viene offerto il 1.248 cc a benzina della famiglia Gamma, che eroga una potenza massima di 85 Cv, abbinato ad un cambio manuale a cinque marce. Dalla benzina ai diesel, ambedue con filtro anti particolato, con cilindrate di 1.120 (tre cilindri) e 1.396 cc. (quattro cilindri), entrambi appartenenti alla famiglia U2, con alimentazione ad iniezione diretta common rail ad alta pressione e turbocompressore. A questi propulsori viene accoppiata una trasmissione manuale a sei rapporti, specificamente studiati per sfruttare la coppia elevata fin dai bassi regimi. Il 1.100 ha una potenza di 75 Cv ed eroga una coppia massima di 170 Nm già dai 1.500 giri’. Da 1.750 giri, invece, il 1.400 diesel da 90 Cv dispone di ben 220 Nm di coppia massima. In termini prestazionali - compatibilmente ai limiti di velocità sconsentiti sui diversi tratti stradali - il 1.200 a benzina può toccare i 172 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 13,1”, mentre i due turbodiesel possono raggiungere 159 e 172 km/h massimi, con accelerazioni da 0 a 100 km/h nell’ordine di 16,1 e 14,1”. Meccanica evoluta in chiave europea Lo sviluppo della nuova Rio ha tenuto conto dell’esperienza delle generazioni precedenti di questo modello-simbolo e delle apprezzate doti di qualità ed affidabilità che sono un pilastro dell’immagine Kia. L’ultima evoluzione ha pertanto riguardato l’affinamento di quelle caratteristiche che possono migliorare la competitività di questo modello nei mercati particolarmente più avanzati, a cominciare da quello europeo. La scocca, rinforzata e dotata di una elevata rigidezza torsionale ha eccellenti caratteristiche anche dal punto di vista dell’assorbimento delle vibrazioni e delle rumorosità. Il motore utilizza supporti idraulici e l’intero sistema di trasmissione è montato elasticamente con smorzatori ad alta efficienza. Le sospensioni sono collegate a telaietti supplementari che le isolano ulteriormente dalla scocca. Inoltre, tutti i supporti del gruppo di sterzo sono stati irrigiditi. Gli specifici interventi strutturali e l’utilizzo di materiali fonoassorbenti (in corrispondenza dei tre montanti, della paratia anteriore, dei parafanghi e dei pannelli laterali del bagagliaio) contribuiscono efficacemente alla silenziosità di marcia. Per adeguare le caratteristiche di guida ai migliori standard europei, la taratura delle sospensioni è stata sviluppata in un’ottica specifica: l’avantreno, con montanti MacPherson, è ottimizzato per sfruttare le nuova dimensioni di passo, carreggiata e l’accurata distribuzione dei pesi. Al retrotreno il sistema a bracci interconnessi è più rigido e ha un’escursione maggiorata di 10 mm rispetto al modello precedente. Il risultato è un comportamento meno sottosterzante ed un migliore assorbimento delle asperità in qualsiasi condizione di carico. Per le versioni destinate ai mercati europei, l’impianto frenante è sempre dotato di quattro dischi, con quelli anteriori autoventilanti ed i posteriori pieni. Sicurezza su tutti i fronti Su questa quarta generazione di Rio, l’elevato livello di protezione dei passeggeri in caso d’urto è stato raggiunto con l’irrobustimento della scocca mediante utilizzo di un’alta percentuale di acciai ad alta resistenza. Accorgimenti come l’irrigidimento delle scatolature longitudinali del pianale, dei rinforzi trasversali e della struttura in corrispondenza della plancia e dei montanti anteriori, conferiscono una particolare resistenza in caso d’urto, per la migliore protezione degli occupanti. Per ottimizzare la sicurezza attiva e passiva la nuova Rio è equipaggiata in serie di sei airbag (frontali, laterali ed a tendina) di cinture a tre punti per tutti i cinque passeggeri, di controllo elettronico di stabilità ( ESC) e - naturalmente - dei dispositivi antibloccaggio, dell’assistenza alla frenata di emergenza oltre che del prezioso e comodissimo hill start assist (HAC), per le manovre in salita o discesa. Anche la protezione dei pedoni è stata tenuta in grande considerazione ed ha portato alla realizzazione di spazi di deformazione in corrispondenza del cofano e dello scudo anteriore per minimizzare gli effetti di un eventuale investimento. Partendo dalle tre motorizzazioni prima citate, la gamma Italia si articola su tre livelli di equipaggiamento - LX, EX ed EX Plus - dando vita ad un’offerta di otto proposte. La versione d’accesso LX non è infatti prevista per la motorizzazione Diesel 1,4 litri. Tutte le Rio commercializzate in Italia dispongono di luci diurne a led, poggiatesta anteriori e posteriori regolabili in altezza, computer di bordo, alzacristalli anteriori elettrici con protezione di sicurezza e “auto up/down”, chiusura centralizzata con comando a distanza e chiave ripiegabile, sedile di guida regolabile in altezza, volante regolabile in altezza e profondità, servosterzo, autoradio rds con Cd ed Mp3 player e comandi al volante, prese Aux ed Usb, climatizzatore manuale con filtro dell’aria immessa nell’abitacolo, retrovisori esterni a comando elettrico, autosbrinanti sulla versione EX Plus. In aggiunta a queste dotazioni, le versioni EX sono caratterizzate dall’adozione dei copricerchi integrali da 15” con pneumatici 185/65, di un bracciolo centrale anteriore, con vano portaoggetti e dei retrovisori esterni in tinta con la carrozzeria, come le maniglie delle portiere, mentre la griglia del radiatore è cromata. Infine, sulle EX Plus troviamo anche finiture interne cromate e plancia “soft touch”, cerchi in lega da 16 pollici con pneumatici 195/55, volante e pomello del cambio rivestiti in pelle, fendinebbia, alzacristalli elettrici posteriori e vetri posteriori oscurati. Ovviamente, anche la quarta generazione di Rio - come tutte le Kia - dispone dell’esclusiva (e neppure tentata da nessun altro concorrente) garanzia valida per sette anni o 150mila km.