Kia al Salone di Ginevra 2010
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Foto Kia al Salone di Ginevra 2010 »
L'anteprima della nuova serie Sportage è il piatto forte della ricca presenza Kia al Salone dell'Auto di Ginevra, dove la marca esprime tutto il suo potenziale di innovazione estetica e tecnologica ed il proprio impegno su tutti i fronti della problematica ambientale.

L'evoluzione del design Kia ha portato all'elaborazione di un sorprendente ed innovativo dinamismo visuale che nella nuova Sportage si esprime in forme moderne, robuste e atle-tiche, che si mescolano perfettamente con le caratteristiche di base di un SUV - come la posizione di guida rialzata, la sensazione di sicurezza e la maggiore distanza da terra - ri-vestendole con una carrozzeria compatta e slanciata, elegante e di gusto universale.

Questo modello, di grande successo su tutti i mercati ed in particolare su quelli europei, ha raggiunto dal lancio della seconda generazione nel 2004 il totale di 860.000 esemplari venduti, ben 150.000 dei quali nella sola Europa occidentale. L'anteprima di Ginevra pro-pone un'edizione ulteriormente sviluppata nella sua personalità di crossover per le fami-glie moderne, attente alla praticità come all'ambiente. La nuova serie esprime l'ulteriore evoluzione del design e della tecnologia Kia, con un modello ancora più eccitante stilisti-camente, ancora più economico nei consumi e con emissioni di CO2 ulteriormente ridotte.

La nuova Sportage, che sarà commercializzata nei principali mercati europei entro quest’anno, offre un’ampia gamma di versioni equipaggiate con motorizzazioni turbodie-sel ed a benzina, è più lunga di 90 mm, più bassa di 60 e più larga di 15 rispetto alla gene-razione attuale. Offre più spazio per i passeggeri ed i bagagli, con migliori caratteristiche dinamiche grazie all’evoluzione nella messa a punto ed al passo aumentato di 10 mm. Il peso ridotto di oltre 90 kg e l'aerodinamica migliorata (il Cx passa dall'attuale valore di 0,40 a 0,36) contribuiscono a migliorare ulteriormente l'agilità e le prestazioni sotto tutti i punti di vista.

La gamma di motorizzazioni si articola sulla varietà di efficienti propulsori Kia di ultima ge-nerazione, nella quale rientrano i quattro cilindri a benzina e diesel che coprono la gamma di potenze da 115 a 161 Cv, mentre la disponibilità di accorgimenti per il risparmio di car-burante come l’ISG (Integrated Stop & Go) consente di raggiungere livelli di emissioni di CO2 fino a 138 g/km.



Kia cee'd EcoDynamics con emissioni da primato

La ricetta EcoDynamics, sviluppata dal reparto Ricerca e Sviluppo di Kia Europe a Rüssel-sheim per minimizzare i consumi e le emissioni delle proprie vetture, si esprime nella sua massima espressione a Ginevra con la presentazione della nuova versione della cee'd, la berlina a cinque porte più “pulita” del suo segmento.

La cee'd EcoDynamics è equipaggiata con il nuovo diesel 1.600 della serie U2, dotato di impianto di iniezione diretta common rail con una specifica mappatura della centralina e di sistema di sovralimentazione che utilizza una turbina a geometria variabile (VGT) e filtro antiparticolato (DPF) allo scarico. La potenza massima di 90 Cv viene erogata al regime di 4.000 giri/min mentre la coppia massima di 235 Nm è disponibile già a 1.900 giri/min e si mantiene costante fino a 2.750 giri/min.

Per migliorare l'efficienza in tutte le condizioni d'uso la cee'd EcoDynamics dispone di un cambio a sei marce con rapporti allungati, di un alternatore ad alta efficienza e di una pompa dell'acqua a portata variabile per ridurre l'assorbimento di potenza. Dell’ equipag-giamento di serie fanno parte tanto il sistema ISG (Idle Stop & Start) che l'indicatore di cambiata integrato nella strumentazione. La resistenza aerodinamica all'avanzamento è ri-dotta con l'applicazione di una carenatura del sottoscocca e dell'abbassamento delle so-spensioni di 15 mm; ulteriori accorgimenti riguardano l'eliminazione degli attriti parassiti delle pastiglie dei freni e l'uso di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.

La cee'd EcoDynamics è caratterizzata da emissioni di CO2 pari a soli 98 g/km nel ciclo CEE rispetto ai 113 g/km della versione normale.


Berlina, spettacolare, ecologica: Kia Ray rompe gli schemi

Dopo l'acclamato esordio in occasione del Chicago Auto Show di inizio febbraio, il concept Kia Ray fa la propria entrée europea sullo stand di Ginevra a dimostrazione dell'impegno che la marca dedica allo sviluppo di soluzioni che verranno applicate nei modelli di serie di domani.

Il prototipo “Ray” rappresenta uno spettacolare mix di design e di tecnologia che guarda al futuro, sviluppato sotto forma di una innovativa berlina a quattro posti dalla carrozzeria super aerodinamica (Cx 0,25), equipaggiata con un sistema di propulsione che sfrutta la tecnologia ibrida plug-in (con possibilità di ricaricare le batterie anche da una sorgente esterna come la presa elettrica del garage) espressamente sviluppata in questa occasione.








La tecnologia ibrida plug-in di “Ray” è stata sviluppata per poter disporre di un'autonomia esclusivamente elettrica di oltre 80 chilometri. Il sistema ibrido è costituito da un originale quattro cilindri a iniezione diretta di benzina di 1,4 litri, con potenza massima di 153 Cv, abbinato ad un cambio automatico a variazione continua (CVT) e ad un motore elettrico da 78 kW.

Realizzata con materiali leggeri e riciclati, la Kia “Ray” integra nel tetto un ampio pannello solare, in grado di alimentare il sistema di climatizzazione e di fornire ulteriore energia al-le batterie, grazie alle quali riesce a raggiungere un'autonomia massima complessiva (mo-tore termico più motore elettrico) di quasi 1.200 chilometri.

La carrozzeria è stata disegnata su un'architettura monovolume molto bassa, con una evi-dente ispirazione aeronautica di grande efficienza aerodinamica, pur con una eccezionale abitabilità in rapporto alle dimensioni.


Oltre l'ibrido con la Forte LPI Hybrid

Kia è protagonista a Ginevra anche nell'ambito della speciale rassegna di modelli supere-cologici ospitata nel Padiglione Verde del Salone. In questa sede viene esposta la Forte LPI Hybrid, una vettura recentemente entrata in produzione e per il momento disponibile soltanto sul mercato interno coreano. Questo modello apre una nuova frontiera nel campo della propulsione ecocompatibile e testimonia la capacità Kia di perseguire e sviluppare forme di mobilità efficienti e originali.

Con la Forte LPI Hybrid infatti, per la prima volta, un sistema progredito di motorizzazione ibrida termico-elettrica viene abbinato all'alimentazione a gas liquido (GPL), una soluzione sviluppata con successo soprattutto sul mercato italiano, che in questo caso contribuisce ad abbattere ulteriormente le emissioni di anidride carbonica.

Questa berlina tradizionale, dallo stile accattivante e dalla grande abitabilità, è equipag-giata con un motore termico di 1.600 cc, appartenente alla serie "Gamma", adattato al fun-zionamento a benzina e gas liquido, abbinato a un motore elettrico alimentato da batterie a litio-polimeri. Nella marcia normale, la vettura è in grado di percorrere 17,2 km/litro se a-limentata a gas e 21,5 km/litro con l’alimentazione a benzina.



Kia Venga EV, la mobilità elettrica per la mini-MPV di domani

L'attenzione per l'ambiente ed i possibili sviluppi tecnici futuri vengono evidenziati con uno specifico prototipo elettrico esposto a Ginevra in prima mondiale. Sviluppato dal cen-tri ricerche Kia questo concept è stato realizzato partendo dalla base del modello Venga di serie, ottimizzato nella meccanica ed equipaggiato con quanto di meglio consenta oggi il più avanzato know-how nel settore della propulsione totalmente elettrica.

Questo mini MPV mantiene l'architettura originale e la disposizione del motore - sempre anteriore - assieme al sistema di controllo e gestione della potenza. Le batterie sono invece disposte posteriormente, nella zona del pianale sotto il vano di carico.

Il motore elettrico ha una potenza nominale di 80 kW ed eroga una coppia massima di 280 Nm, sufficienti per assicurare a questa Venga prestazioni brillanti, con una velocità massima di 140 km/h ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h di 11,8 secondi.

L'energia viene immagazzinata in due gruppi di batterie (Litio-Polimeri) da 24 kWh, che possono essere completamente ricaricate in circa otto ore, oppure utilizzando la procedura di ricarica rapida con la quale è possibile ripristinare l'80% della capacità totale in appena 20 minuti.

Parlando di design: dieci domande a Peter Schreyer

"La nuova Sportage è originale, affascinante e ha una personalità inconfondibilmente Kia".

Questa è la sintesi che Peter Schreier propone per l'evoluzione stilistica che questo model-lo rappresenta per il marchio e che vale la pena approfondire.

Si tratta di un cambiamento solo estetico o anche concettuale?

"Dal punto di vista visuale New Sportage esprime un nuovo dinamismo pur conservando tutti gli elementi chiave di un fuoristrada, come l'aumentata altezza da terra e l'abitacolo rialzato. In questo modo trasmette ancora meglio la rassicurante sensazione che dà un SUV. In più c'è un tocco di muscolarità e di senso atletico che slanciano la carrozzeria, ma il design è anche coerente con l'ambiente urbano e soprattutto ha un forte appeal "globale".

Cosa vuol dire avere uno stile "globale"?

"Io penso ad oggetti come l'iPhone, un prodotto globale che piace indifferentemente agli uo-mini e alle donne, ai giovani e ai meno giovani, in qualsiasi parte del mondo. Questo è quello che vogliamo per lo stile Kia. Io guardo all'automobile più come a un oggetto del desiderio che un mezzo di trasporto. Il fascino di una Kia deve andare ben oltre il fatto di spostare con-fortevolmente e piacevolmente le persone da un posto ad un altro".
Come si è sviluppata quest’evoluzione del design Kia?

Il prototipo Kee che abbiamo presentano al Salone di Francoforte del 2007 è stato il primo modello nel quale abbiamo applicata la nuova griglia anteriore, quella che abbiamo chiamato "muso di tigre". È stato un lavoro lungo perché io volevo un elemento molto distintivo, un sigil-lo immediatamente identificabile. Un'automobile deve avere una propria “faccia” e sono con-vinto che la nuova faccia di Kia sia forte e riconoscibile, immediatamente ed anche da lonta-no".

Nel caso di Sportage, è più facile disegnare un'auto partendo già da un modello di successo?

"Quando si disegna un modello globale bisogna evitare di ispirarsi a modelli culturali o geo-grafici specifici. Il processo consiste nel bilanciare le nostre idee con quello che la gente si aspetta e che viene accettato nei mercati di tutto il mondo. Abbiamo cominciato a lavorare alla nuova Sportage tre anni fa, mettendo assieme le idee del centro stile di Francoforte e di quel-lo in California; siamo partiti dall'analisi di quel che Sportage significa per il nostro marchio e per i nostri clienti e come tutto questo poteva essere evoluto".

Ci sono state divergenze di opinioni?

"Ci sono stati due approcci differenti: da un lato l'idea era di sviluppare l'aspetto dinamico, "stradale" ed urbano del veicolo, dall'altro mantenere la personalità di un 4x4 con il suo look robusto e un po' rustico. Ho incoraggiato i designer ad insistere in entrambe le direzioni, per-ché c'è sempre la possibilità che un elemento creato da una parte possa essere utilizzato an-che dall'altra."

Com’è stata trovata la soluzione definitiva?

"Quello che abbiamo fatto è stato creare una vettura con un rapporto fra cristalli e lamiera da auto sportiva; i vetri laterali sono proporzionalmente piccoli e questo dall'interno crea quasi la sensazione di essere a bordo di un'auto da rally. La prima realizzazione pratica è venuta con il prototipo Kue, presentato a Detroit nel 2007, che il profilo della New Sportage richiama im-mediatamente. Partendo da quello abbiamo scelto gli sviluppi migliori e creato prima i mo-delli in scala e quindi i tre migliori in dimensioni reali. Il processo decisionale ha richiesto tre o quattro mesi, un tempo decisamente breve che permette a Kia di essere molto rapida e fles-sibile nello sviluppo dei modelli".

Qual è la filosofia di base del design Kia?

La base è il linguaggio basato sull'architettura delle automobili: come l'abitacolo è appoggia-to nella carrozzeria, le proporzioni, l'effetto grafico della vista laterale, la misura dei passaruo-ta, gli sbalzi, il colpo d'occhio del frontale, il come l'auto è "piazzata" sulla strada.
Tutto deve funzionare con semplicità: voglio dire che l'obiettivo è un design semplice e questa è la cosa più difficile nel nostro mestiere".

In che modo New Sportage si rispecchia in questo obiettivo?

"Sportage ha una forte personalità Kia ed appare molto attraente fin dal primo sguardo. Per esempio le dimensioni, il profilo e le proporzioni del terzo montante sono assolutamente cru-ciali per il colpo d'occhio di un'auto; in questo caso si può vedere chiaramente come questo elemento determini il look dell'intera carrozzeria“.

Questo cambierà l'immagine di Kia per il pubblico?

In passato le motivazioni d'acquisto di una Kia erano soprattutto razionali, noi abbiamo voluto cambiare le cose e far sì che il cliente decida subito di scegliere una Kia perché gli piace e dopo scopra che oltre ad essere bella ha anche contenuti importanti come il prezzo e la ga-ranzia".

Quindi l'estetica fa concorrenza alla tecnica?

"Personalmente voglio dare a Kia un appeal globale e lavoro perché questo appeal cominci soprattutto dal design".