Citroen C-Crosser
Citroen C-Crosser
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Con il nuovo cambio DCS (Dual Clutch System) e le modifiche agli allestimenti interni, CITROËN C-Crosser migliora il confort di guida e il benessere a bordo dei suoi utilizzatori.
Il DCS, nuovo cambio meccanico pilotato a doppia frizione, regala un piacere di guida e un confort eccezionali in qualunque situazione, e viene proposto come alternativa al cambio tradizionale sulla motorizzazione 2.2 HDi 160 cv 16 v FAP.
I nuovi interni, con nuovi rivestimenti e il look rivisitato del quadro strumenti e della plancia, migliorano notevolmente la qualità percepita, con un tocco di fascino e raffinatezza.

UN NUOVO CAMBIO PER UN NUOVO PIACERE DI GUIDA, CON UNA SAPIENTE GESTIONE DEI CONSUMI
Il nuovo cambio proposto su CITROËN C-Crosser è una prima assoluta per la Marca.
Denominato DCS o Dual Clutch System, è un cambio meccanico robotizzato che utilizza 2 frizioni. Offre un confort di guida molto simile a quello di un cambio automatico, con inserimenti delle marce appena percepibili e grande facilità di manovra a bassa velocità, grazie a un lieve avanzamento del veicolo al rilascio del pedale del freno.
Il cambio prevede anche la funzione partenza assistita su pendenza, che rende più facili le manovre e l’avviamento su pendenze pari o superiori a 5°.
I consumi di carburante si attestano a 7,3 l/100 km in ciclo misto, le emissioni di CO2 sono limitate a 192 g/km.

I comandi del cambio DCS

CITROËN C-Crosser dispone di leva del cambio sul pianale con una posizione “D”, modalità che permette la gestione automatizzata dell’inserimento dei rapporti. Un selettore, situato dietro alla leva del cambio, permette di scegliere tra 2 tipi di gestione delle marce: una modalità “Normale”, selezionata sistematicamente all’avviamento del motore, e una modalità “Sport”, per cambi di marcia più dinamici. Una modalità manuale permette al conducente di scegliere la marcia da inserire, spostando la leva in senso trasversale dalla posizione “D”.
Le levette sono situate invece sotto al volante, con inserimento delle marce superiori a destra e di quelle inferiori a
sinistra. Queste ultime permettono:
· L’inserimento dei rapporti in modalità manuale, in aggiunta alla leva del cambio,
· Di inserire momentaneamente una marcia in modalità manuale, prima di tornare eventualmente alla
modalità tutta automatica
· Di tornare alla modalità automatica dopo la pressione prolungata della levetta « + ».

Il funzionamento del cambio DCS
Il cambio DCS propone sei rapporti. E’ composto da due semicambi tradizionali, ognuno con la propria frizione. Il primo semicambio prevede i rapporti dispari: prima, terza e quinta, retromarcia. Il secondo prevede la seconda, la quarta e la sesta. L’originalità di funzionamento consiste nell’avere 2 rapporti inseriti, uno per ogni semicambio, in quasi tutte le fasi di funzionamento.
Quando un rapporto è inserito, il calcolatore determina il rapporto successivo da preselezionare e l’inserisce. Al momento opportuno la prima frizione si stacca, mentre la seconda s’innesta. Quest’ultima manovra permette cambi di marcia quasi istantanei e senza strappi, grazie alla mancata interruzione della coppia. L’inserimento delle marce non viene percepito dal conducente e dai suoi passeggeri.
Se il rapporto preselezionato dal calcolatore si rivela non adatto (ad esempio in accelerazione media, con il conducente che vuole scalare manualmente per una ripresa vigorosa), il tempo di inserimento si allunga leggermente, senza influire minimamente sulla rapidità e sul confort.
Il confort di funzionamento è paragonabile a quello di un cambio automatico grazie a un lieve avanzamento del veicolo che facilita le manovre a bassissima velocità e che si verifica all’inserimento di una marcia in avanti o della retromarcia.
Per conservare un volume globale compatibile con l’ubicazione attuale e una massa ragionevole, i due semicambi sono situati sullo stesso asse, come le due frizioni. Queste ultime sono alimentate a bagno d’olio, per trasmettere la notevole coppia fornita dal motore 2.2 HDi 160 cv 16 v FAP.
Il sistema di comando delle frizioni e d’inserimento dei rapporti è gestito da un sistema idraulico, comandato da un calcolatore che gestisce gli azionatori delle frizioni e di inserimento dei rapporti.

NUOVI INTERNI, PER MIGLIORARE IL CONFORT E LA QUALITA’ PERCEPITA
Gli interni di CITROËN C.Crosser si arricchiscono ed offrono, oltre a un maggiore confort, la qualità alla base delle scelte effettuate, che riguardano:
· Il rivestimento di gran parte del cruscotto e del cupolino sopra al quadro strumenti, rivestito e impunturato,
· La parte superiore dei pannelli delle porte anteriori, anch’essa rivestita e impunturata,
· Nuovo look del quadro strumenti, con profili cromati e un nuovo schermo a matrice di punti
· Una nuova finitura cromata per i comandi della climatizzazione
· Gli appoggiatesta della terza fila di sedili, che diventano pieni.
Per quanto riguarda gli equipaggiamenti, C.Crosser prevede un sistema tergicristallo a comando automatico, con la possibilità di regolare l’intensità del captatore, per rispondere alle esigenze degli utilizzatori.
Inoltre, la versione 2.2 HDi 160 cv 16 v FAP adotta, su ambedue i livelli superiori di finitura, uscite di scarico orizzontali e cromate.
Infine, compaiono due nuove tinte: Marrone Mangaro e Blu Muzzano, che sostituisce il Blu Pegaso.
Per le versioni con motorizzazione 2.2 HDi 160 cv 16 v FAP con cambio meccanico 6 rapporti, i consumi di carburante e le emissioni di CO2 si riducono, e si attestano rispettivamente a 7.0 l / 100 km e 185 g / km.