Abarth al Motorshow
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Le vetture più potenti, la musica più coinvolgente e i giovani più dinamici: ecco gli ingredienti della più importante festa di motori in Italia qual è, per tradizione, il Motor Show di Bologna. Caleidoscopio di tendenze e novità capace di attrarre migliaia di visitatori, soprattutto quei giovani che qui trovano risposta alle loro aspettative e desideri. Un contesto in continuo fermento, quindi, dove Abarth gioca un ruolo da protagonista. Per questo il brand ha scelto di partecipare all’evento bolognese con uno stand di forte impatto scenografico dove anteprime mondiali e vetture di attuale produzione si alternano per sottolineare – ancora una volta – l’unicità del brand nel panorama automobilistico mondiale.
Riflettori puntati sull’Abarth 695 “Tributo Ferrari” - esposta per la prima volta con una livrea Giallo Modena - la più veloce e performante 500 stradale di sempre nata dalla collaborazione tra la casa dello Scorpione e quella di Maranello, basata sulla condivisione di numerosi valori quali la passione per le prestazioni, l’anima racing, la cura del dettaglio e lo stile italiano. Commercializzata a partire dallo scorso mese di luglio, la serie speciale numerata e limitata ha già collezionato oltre 600 ordini; oltre la metà dei quali provenienti da Paesi quali Regno Unito, Francia e Germania.
Spazio anche per un esemplare della Formula Aci-Csai-Abarth che ha partecipato quest’anno al campionato riservato a questa monoposto realizzata dalla Tatuus su un telaio in fibra di carbonio, motore FPT Racing 1.4 Fire Turbo da 180 CV sulla base di quello già impiegato nel Trofeo Abarth 500 e trasmissione Sadev con cambio sequenziale a sei velocità. Fino al 2014 questa monoposto-scuola di Aci Csai e Abarh farà crescere i giovani talenti per proiettarli verso le serie maggiori, raccogliendo così il testimone dalla Formula Azzurra, la categoria che dal 2005 ha segnato il via del “Progetto Giovani” di Csai. Anche in questo settore Abarth vanta una grande tradizione, che risale agli anni Settanta e Ottanta, con le formule Italia e Fiat Abarth, che hanno permesso di emergere a piloti del calibro di Michele Alboreto, Riccardo Patrese ed Alessandro Nannini.
Forte del successo delle recenti cassette di trasformazione (una Abarth 500 su tre viene elaborata con il kit ufficiale), la Casa dello Scorpione presenta al Motor Show di Bologna i nuovi kit “esseesse” per i modelli Abarth 500C e Abarth Punto Evo, atti a migliorarne le prestazioni, l’handling e la sicurezza, senza rinunciare a un livello di emissioni e consumi contenuto. Sullo stand il pubblico può quindi ammirare una Punto Evo “esseesse” e una Abarth 500C “esseesse”, che mostrano perfettamente lo spirito dell’elaborazione Abarth, fatta di sostanza ed estetica misurata: coerentemente con la tradizione del marchio e con la richiesta del mercato, le auto Abarth sono un mix di look sportivo ma elegante ed esperienza di guida sicura ma sempre con prestazioni sportive.
In particolare, la Punto Evo “esseesse” sviluppa 180 CV, con performance davvero esaltanti: coppia massima di 270 Nm in modalità sport a 3.000 g/min, velocità massima di 216 km/h e un’accelerazione da 0-100 km/h in appena 7,5 secondi. Invece, il kit “esseesse” per la 500C rende la convertibile dello Scorpione una vera sportiva a cielo aperto: 160 CV di potenza, coppia massima di 230 Nm in modalità sport, la velocità massima di 209 km/h e un’accelerazione da 0-100 km/h in appena 7,6 secondi.
La Abarth Punto Evo “esseesse” viene presentata con una carrozzeria Grigio Campovolo, un nome che ricorda l’aeroporto, ancora oggi in funzione, che si trova di fronte alla sede storica dell’azienda in corso Marche a Torino. Qui, un giovane Karl Abarth era solito rifornirsi della vernice per le sue auto, il Grigio Campovolo appunto, la stessa tinta utilizzata per gli aerei. In dettaglio, la Abarth Punto Evo esposta abbina questa particolare colorazione con la banda Abarth in tinta e i cerchi in lega da 18’’ in design specifico “esseesse” color bianco.  All’interno, spiccano i sedili “Abarth Corse by Sabelt” in pelle nera, dal design marcatamente sportivo, e il navigatore satellitare Abarth Blue&MeTM MAP completo di Telemetria sviluppato con Magneti Marelli.
La Abarth 500C “esseesse” presenta invece un’elegante livrea bicolore Grigio Campovolo e Grigio Pista, con “liner” cromatico bianco , un elemento che divide e contemporaneamente unisce le due anime della vettura: sopra l’eleganza di una cabrio, sotto le prestazioni da vera sportiva del kit “esseesse”. Inoltre, la 500C “esseesse” è presentata con l’originale marmitta “Record Monza” (di tipo “dual mode” a contropressione variabile) che esalta il “sound” del motore oltre i 4.000 giri/min e, come per la Punto Evo, con il navigatore satellitare Abarth Blue&MeTM MAP con Telemetria.
Il Motor Show di Bologna è infine l’occasione per fare il punto su due pilastri del modello di business Abarth: le vetture stradali e il mondo delle corse. Ad oggi sono già state vendute circa 1.600 Abarth 500C e quasi 1.300 Abarth Punto Evo: numeri che testimoniano la grande accoglienza riscossa dalle due vetture e che certamente contribuiranno ai già ottimi risultati registrati dal rilancio del marchio ad oggi. Basti pensare che dal 2007 il brand ha visto una continua crescita come dimostrano quasi 28.000 vetture vendute tra i modelli Abarth Grande Punto e Abarth 500, oltre a circa 6.000 kit prestazionali destinati ai due modelli. Questi successi commerciali sono stati possibili anche grazie alla straordinaria rete di dealer e preparatori ufficiali, una realtà unica nel suo genere che si sta ampliando ad altri mercati internazionali, come Israele, Romania, Cipro, Libano, Finlandia e Australia.
Oltre ai successi commerciali, quest’anno lo Scorpione ha raccolto importanti risultati anche nelle attività sportive sia nei rally sia in pista, in Italia e in Europa, come dimostra la vittoria di Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi su Abarth Grande Punto S2000 nel Campionato Europeo Rally 2010. Lo stesso Rossetti ha inoltre ottenuto la piazza d’onore nella classifica Piloti del Campionato Italiano, nel quale il suo compagno di squadra Giandomenico Basso, in coppia con Mitia Dotta, si è piazzato quarto. Sempre nell’ambito dei rally si è disputata la prima edizione del Trofeo Abarth 500-Selenia, che ha visto protagonista l’Abarth 500 in versione R3T. Vincitore assoluto l’esperto Roberto Vescovi, ma alle sue spalle ha lottato un folto gruppo di giovani Under 25, ai quali erano destinati i premi più ambiti. Senza contare i numerosi piloti stranieri che hanno corso nei loro campionati nazionali al volante delle Abarth 500 R3T allestite per le competizioni direttamente da Abarth.
Grande successo anche per le attività in pista, dove ai collaudati trofei monomarca Abarth 500 Selenia Italia e Abarth 500 Selenia Europe, vinti entrambi da Nicola Baldan, si è aggiunto quest’anno il campionato riservato alle monoposto Formula Aci-Csai-Abarth con l’intento di permettere ai giovani piloti di mettersi in luce al volante di una monoposto molto formativa dai costi accessibili. Articolato su 7 appuntamenti di 2 gare ciascuno sui più importanti circuito italiani, quest’ultimo campionato ha visto partecipare oltre 40 piloti, molti provenienti dall’estero e tutti giovanissimi, che hanno dato vita a competizioni altamente spettacolari e combattute. Per la cronaca la vittoria è andata al francese Brandon Maisano, 17 anni, che fa parte del Ferrari Driver Accademy, il vivaio della scuderia di Maranello. Nel 2011 grande attesa per il debutto della monoposto anche in Europa, con la Formula Abarth European Series.






Abarth 695 Tributo Ferrari
L’Abarth 695 Tributo Ferrari è l’esclusiva elaborazione della Abarth 500 che conferma il legame tra la casa dello Scorpione e quella di Maranello, basato sulla condivisione di numerosi valori quali la passione per le prestazioni, l’anima racing, la cura del dettaglio e lo stile italiano.
Abarth e Ferrari: due grandi nomi italiani che hanno contribuito, con passione e dedizione, alla creazione del mito della sportività tricolore riconosciuto a livello mondiale. Due vere e proprie leggende umane che hanno seguito un percorso molto simile: prima piloti, poi preparatori ed infine “padri” di marchi che ancora oggi confermano il loro posto nell’Olimpo dei motori. Vite straordinarie, quindi, che si sono incrociate nel passato: ad esempio nel 1953 venne realizzata l’unica Ferrari-Abarth della storia, la Ferrari 166/250 MM Abarth, che partecipò a numerose competizioni internazionali, tra le quali anche la mitica Mille Miglia. Ma il connubio tra i due marchi è stato segnato soprattutto dai sistemi di scarico progettati dalla casa dello Scorpione specificamente per le rosse di Maranello: sono state infatti prodotte numerose marmitte per altrettanti modelli Ferrari, alcuni dei quali hanno vinto titoli di Campione del Mondo.
Negli ultimi anni, i due brand hanno avviato una ancora più stretta collaborazione. Il primo risultato è stato la fornitura di una serie speciale numerata di Abarth 500, prodotta in 200 esemplari consegnati nel 2009 ai concessionari della rete europea di Ferrari da utilizzare come “courtesy car”. Ma la collaborazione più grande, confermata anche dalla consegna ai piloti della scuderia Ferrari Alonso e Massa in occasione del Gran Premio di Formula 1 a Monza, è la Abarth 695 “Tributo Ferrari”, una vettura esclusiva che, da una parte, consente allo Scorpione di ampliare la propria gamma entrando così nel segmento delle sportive di lusso; dall’altra parte, offre ai clienti del Cavallino Rampante una piccola e scattante vettura per tutte le esigenze di mobilità, incluse quelle più pratiche e cittadine.
La nuova Abarth 695 “Tributo Ferrari” presenta peculiarità estetiche ma soprattutto modifiche sostanziali realizzate dai tecnici Abarth e Ferrari. Ad iniziare dal propulsore 1.4 Turbo T-Jet 16v – ulteriormente potenziato a oltre 180 CV -  abbinato a un cambio MTA (Manual Transmission Automated), meccanico elettroattuato con comandi al volante di ispirazione racing, che esalta le prestazioni del motore con ridotti tempi di cambiata.
Sempre per migliorare le performance, in particolare l’accelerazione, la vettura monta pneumatici prestazionali su cerchi in lega da 17’’, con design specifico ispirato a quello dei cerchi Ferrari. Inoltre, assetto e impianto frenante sono stati ulteriormente potenziati per risultare adeguati: dischi freno scomponibili (diametro 305 mm) con disco pinza fissa a quattro pistoncini, entrambi prodotti da Brembo, e ammortizzatori specifici che garantiscono prestazioni in totale sicurezza. E non poteva certo mancare lo scarico di tipo “dual mode” a contropressione variabile “Record Monza”, capace di esaltare le prestazioni e il “sound” del motore oltre i 3.000 giri/min.
Esternamente la vettura si presenta con la carrozzeria del nuovissimo colore Giallo Modena (è disponibile anche Rosso Scuderia), con specchietti laterali in carbonio e dettagli Grigio Corsa, come ad esempio i cerchi e  le prese d’aria anteriori. La nuova vettura Abarth adotta fari allo Xenon con funzione anabbagliante e di profondità, che assicurano una migliore qualità della luce emessa e un’eccellente resa in tutte le condizioni atmosferiche. Infatti, questi dispositivi triplicano l’intensità luminosa e le ore di durata rispetto ai normali proiettori con lampada alogena.
Gli interni sono altrettanto personalizzati e dimostrano la cura dei dettagli e la sportività che accomunano i due brand, a partire dai sedili “Abarth Corsa by Sabelt” in pelle nera, con guscio e fondello cuscino in carbonio. Questi sedili coniugano al meglio le caratteristiche tipiche dei sedili sportivi - come la leggerezza (10 kg in meno rispetto ai normali sedili di serie) e la capacità di contenimento del corpo alle spinte laterali e longitudinali, grazie alle fasce di contenimento con imbottiture in monoportanza - con l’ergonomia ed il comfort dei sedili di uso stradale.
Il volante, in pelle nera, è caratterizzato da cuciture gialle e mirino tricolore e ospita le palette del cambio MTA, mentre il quadro strumenti è stato realizzato specificamente a marchio Jaeger, ispirandosi alla strumentazione della casa di Maranello. Cura del dettaglio anche per la pedaliera, di chiara impronta racing, che propone personalizzazione specifica con lo Scorpione. Infine altri particolari impreziosiscono gli interni come ad esempio il batticalcagno specifico e la targhetta con la numerazione progressiva della vettura.

Le cassette di trasformazione per Abarth Punto Evo e 500C
I tecnici della Casa dello Scorpione hanno ideato e sviluppato i nuovi kit “esseesse” per Abarth 500C e Abarth Punto Evo con l’obbiettivo di rendere l’esperienza di guida unica,in termini di prestazioni, handling, comfort e sicurezza. Come sempre, l’elaborazione Abarth rende inscindibili le prestazioni e la sicurezza: all’aumento delle prime corrisponde un aumento almeno paritario della seconda.
Ad esempio gli ammortizzatori “Koni”, compresi in entrambi i kit,  garantiscono in massima sicurezza la miglior tenuta di strada della vettura, adattandola al proprio stile di guida. Inoltre la compressione e distensione degli ammortizzatori facilita la scorrevolezza dell’auto su strada contribuendo ad un handling superiore della vettura in tutte le condizioni stradali.
Allo stesso tempo però i due kit regalano un iniezione di potenza alle vetture migliorandone sensibilmente prestazioni ed accelerazione, senza per altro intaccare i livelli di emissione di CO2. In più selezionando la funzione sport, di serie su tutte le Abarth, i nuovi kit esaltano ulteriormente il divertimento di guida. Come da tradizione Abarth, sia il  kit “esseesse” per la 500C sia quello la Punto Evo sono consegnati al cliente in una cassa di legno e installati esclusivamente dalla rete ufficiale di preparatori Abarth, a garanzia del rispetto dei più alti standard di controllo e sicurezza.

kit “esseesse” per Abarth Punto Evo
Il kit consente al propulsore 1.4 16v Turbo Multiair di raggiungere una potenza massima di 180 CV (132KW) a 5750 g/min e, in modalità “Sport”, una coppia massima di 270 Nm a 3000 g/min. Ne conseguono performance davvero esaltanti: la velocità massima è di 216km/h con un’accelerazione da 0-100 km/h in appena 7,5 secondi. Anche dopo il montaggio del kit, le emissioni di CO2 garantite dal Multiair rimangono invariate (142 g/km) mantenendo l’omologazione Euro 5.
Coerente con il concetto di elaborazione prestazionale in completa sicurezza, il kit “esseesse” prevede l’adozione di freni a disco anteriori forati e ventilati (diametro 305mm x 28mm), freni a disco posteriori forati (diametro 264mm x 11mm), pastiglie freni anteriori ad alte prestazioni, ammortizzatori anteriori e posteriori Koni con valvola FSD, molle rosse specifiche ribassate rispetto a quelle adottate sulla vettura di primo impianto, cerchi in lega in design Abarth “esseesse” 7,5” x 18” ET39 verniciati in colore bianco o titanio abbinati a pneumatici 215/40 ZR18.
Completano la composizione della cassetta di trasformazione per Abarth Punto Evo anche lo specifico filtro aria “powered by BMC”, la Marmitta Abarth con doppio terminale e le sigle badge “esseesse” per il cover motore ed il portellone vettura.

kit “esseesse” per Abarth 500C
Il kit per la Abarth 500C interviene sul motore 1.4 16v Turbo T-Jet rendendo possibile un’erogazione di potenza massima di 160 CV (117KW) a 5750 g/min. In modalità “Sport”, la coppia massima sale a 230 Nm a 3000 g/min, con performance da vera sportiva: la velocità massima è di 209 km/h con un’accelerazione da 0-100 km/h in appena 7,6 secondi. Come nel caso della Punto Evo, anche per la 500C, dopo il montaggio del kit, viene mantenuta l’omologazione Euro 5 con emissioni di CO2 pari a 151 g/km.
La sicurezza è sempre al centro dell’elaborazione targata Abarth, come dimostra il potenziamento dell’impianto frenante e l’adeguamento dell’assetto: il kit “esseesse” per la 500C prevede l’adozione di freni a disco anteriori forati e ventilati (diametro 284mm x 22mm), freni a disco posteriori forati (diametro 240mm x 11mm), pastiglie freni anteriori ad alte prestazioni, ammortizzatori anteriori e posteriori Koni con valvola FSD, molle rosse specifiche ribassate rispetto a quelle adottate sulla vettura di primo impianto, cerchi in lega in design Abarth “esseesse” 7” x 17” ET35 verniciati in colore bianco o titanio abbinati a pneumatici 205/40 ZR17.
La cassetta di trasformazione per Abarth500C comprende inoltre quattro rilevatori della corretta pressione dei pneumatici, lo specifico filtro aria “powered by BMC” e le sigle badge “esseesse” per il cover motore ed il portellone vettura.

Formula Aci Csai Abarth
È la nuova monoposto che dal 2010 al 2014 farà crescere i giovani talenti per proiettarli verso le serie maggiori, raccogliendo così il testimone dalla Formula Azzurra, la categoria che dal 2005 ha segnato il via del “Progetto Giovani” di Csai. Anche in questo settore Abarth vanta una grande tradizione, che risale agli anni Settanta e Ottanta, con le formule Italia e Fiat Abarth, che hanno permesso di emergere a piloti del calibro di Michele Alboreto, Riccardo Patrese ed Alessandro Nannini.
Nella realizzazione di questa monoposto sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati. Questo grazie anche al lavoro di Abarth, FPT – Fiat Powertrain Technologies, Tatuus oltre a quello dell’Aci Csai. Obiettivi che erano quelli di creare una formula con una elevato standard di sicurezza, con un costo sicuramente contenuto e garantito per alcuni anni, e con qualità tecniche tali da essere un reale banco di prova per i giovani talenti dell’automobilismo sportivo.
La nuova monoposto-scuola di Aci Csai e Abarh  è stata realizzata dalla Tatuus su un telaio in fibra di carbonio, motore FPT Racing 1.4 Fire Turbo da 180 CV sulla base di quello già impiegato nel Trofeo Abarth 500 e trasmissione Sadev con cambio sequenziale a sei velocità.
Il motore 1.4 Turbo prodotto dalla divisione Racing di FPT –Fiat Powertrain Technologies che è proposto in un’inedita versione a carter secco strutturale in alluminio per le monoposto della Formula Aci Csai Abarth. Si tratta di un 4 cilindri in linea sovralimentato mediante turbocompressore, capace di erogare una potenza massima di 180 CV a 5.500 giri/min e una coppia massima di ben 250 Nm a 3.500 giri/min. Tra le specificità di questo esclusivo motore, da segnalare la pompa di recupero olio a due stadi e il volano di tipo racing con frizione a doppi dischi sinterizzati.

Un anno di attività sportive all’insegna dello Scorpione
Si è conclusa con grandi soddisfazioni la stagione sportiva 2010 della Casa dello Scorpione ad iniziare dal successo nel Campionato Europeo Rally per Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi a bordo dell’Abarth Grande Punto S2000. A questo si aggiunga la grande risposta dei piloti che hanno partecipato ai trofei Abarth in pista con le monoposto Formula Aci/Csai Abarth e con le Abarth 500 Assetto Corse e nei rally con l’Abarth 500 R3T.
Nei rally l’Abarth Grande Punto S2000, alla sua quinta stagione di corse, ha dimostrato di essere ancora molto competitiva, confermandosi “regina d’Europa” con Rossetti, dopo i titoli continentali vinti da Giandomenico Basso nel 2006 e nel 2009. Lo stesso Rossetti ha inoltre ottenuto la piazza d’onore nella classifica Piloti del Campionato Italiano, nel quale il suo compagno di squadra Basso, in coppia con Mitia Dotta, si è piazzato quarto. Da sottolineare che in questa stagione Rossetti ha vinto i rally dell’Adriatico e di Como, nell’ambito del Campionato Italiano, oltre al Rally di Croazia, al Bosphorus (Turchia) e al Valais (Svizzera) per l’Europeo.
Sempre nell’ambito dei rally si è disputata la prima edizione del Trofeo Abarth 500-Selenia, che ha visto protagonista l’Abarth 500 in versione R3T. Una vera e propria auto da competizione, dotata di cambio sequenziale e motore turbocompresso da 180 CV, che ha permesso ai piloti più giovani di mettersi in luce in una campionato che si è articolato su 6 gare. Vincitore assoluto l’esperto Roberto Vescovi, ma alle sue spalle ha lottato un folto gruppo di giovani Under 25, ai quali erano destinati i premi più ambiti. Poco più che ventenne, Giacomo Costenaro, con il suo navigatore Christian Dinale, ha disputato da pilota ufficiale il Rally di Como al volante dell’Abarth Grande Punto S2000. Il secondo classificato, Andrea Nucita prenderà parte al Monza Rally Show, sempre al volante di un’Abarth Grande Punto S2000 ufficiale. Non ultimo,  sono stati numerosi i piloti stranieri che hanno corso nei loro campionati nazionali al volante delle Abarth 500 R3T allestite per le competizioni direttamente da Abarth.
In pista si è registrato il grande successo della Formula Aci/Csai Abarth, che ha coinvolto oltre 40 piloti in un campionato che si è articolato su 7 appuntamenti di 2 gare ciascuno sui più importanti circuito italiani. La validità della vettura, una monoposto dotata di motore Abarth di 1.4 cc con turbocompressore appositamente preparato da FPT – Fiat Powertrain Technologies, ha richiamato molti concorrenti dall’estero, tutti giovanissimi, che hanno dato vita a competizioni altamente spettacolari e combattute. Il campionato si è deciso infatti solamente nell’ultimo appuntamento, disputato a Monza, che ha visto prevalere il francese Brandon Maisano, 17 anni, che fa parte del Ferrari Driver Accademy, il vivaio della scuderia di Maranello. Secondo posto per l’elvetico Patric Niederhauser, che ha preceduto il primo degli italiani, Raffaele Marciello, anche lui diciassettenne.
Combattutissimi anche i Trofei Abarth 500 Selenia Europe e Italia, alla loro seconda stagione, decisi solo al termine dell’ultima gara corsa a Monza. Vincitore di entrambe le serie è risultato Nicola Baldan. Nella serie europea, articolata su 5 appuntamenti di 2 gare ciascuno con 6 nazioni rappresentate (Italia, Francia, Lussemburgo, Spagna, Portogallo e Inghilterra), Baldan ha preceduto l’inglese Adam Jones, mentre il quella italiana (12 gare in 6 circuiti) il secondo posto è andato a Francesco Iorio. Sempre nell’ambito del Trofeo Abarth 500 Selenia Italia, è stata assegnata in premio una Formula Aci/Csai Abarth al miglior Under 18, vinta da Eric Scalvini. Nella classifica Giovani (Under 25) è prevalso Franco Cimarelli. In occasione delle gare disputate a Varano de’ Melegari e a Monza è tornato al volante di un’Abarth il campione del passato Arturo Merzario, protagonista dei campionati in pista e salita negli anni Sessanta e Settanta, proprio al volante di vetture dello Scorpione. Infine, un campionato riservato alle Abarth 500 Assetto Corse si è disputato anche in Inghilterra e ha visto prevalere Ben Winrow.